Casi Clinici

BONUS NARCOSVET E CASI CLINICI

In questa sezione troverai casi clinici reali, sviluppati in linea con i temi mensili della programmazione ECM Narcosvet, con l’obiettivo di trasformare la teoria in strumenti pratici e subito applicabili.

Ogni mese analizzeremo uno o due  casi clinici, costruiti per aiutarti a ragionare, comprendere e ricordare meglio i concetti fondamentali.

Il primo caso è disponibile per tutti, così potrai vedere in anteprima come è strutturato il Bonus Casi Clinici e il valore reale di questo percorso.

In Narcosvet crediamo che la formazione senza pratica sia incompleta: per questo utilizziamo esempi clinici reali per fissare i concetti chiave e rendere l’apprendimento concreto, utile e memorabile.

Ricordiamo che ogni caso clinico è unico: ciò che viene mostrato non rappresenta un protocollo fisso, ma un esempio ragionato di gestione clinica, utile per affinare il tuo approccio professionale.

Grazie per aver acquistato il BONUS e non perderti tutti i casi clinici di quest’anno sul nostro sito.

Investi nella tua formazione pratica.

Con Narcosvet, impari dai casi reali.



RCP IN CHIRURGIA

Quando tutto sembra andare bene… finché non succede

 Il caso clinico

  • Specie: Cane
  • Razza: Bull Terrier
  • Sesso: Femmina sterilizzata
  • Età: 11 anni
  • Peso 27 KG
  • Intervento: Exeresi di neoformazione sternale

  Valutazione preoperatoria

  • Esami ematochimici: nella norma
  • Auscultazione cardiaca: nessun soffio
  • Ecocardiografia: non eseguita

👉 Caso apparentemente a basso rischio, ma con età avanzata

Classificata ASA 3 .

Premedicazione e induzione

Intramuscolo:

  • Dexmedetomidina: 3 µg/kg
  • Metadone: 0,2 mg/kg

Induzione con 4 mg/kg Propofol EV

Mantenimento Isoflurano (MAC tra 1.2 e 1.0)

L’anestesia procede inizialmente in modo stabile, senza alterazioni evidenti dei parametri vitali.

 Monitoraggio: la scelta che fa la differenza

Nonostante l’andamento regolare, viene posizionato monitoraggio arterioso invasivo, per due motivi fondamentali:

  1. Età del paziente
  2. Volontà di rendere il monitoraggio avanzato una routine clinica

👉 Questo consentirà di riconoscere immediatamente l’arresto cardiaco senza alcun dubbio.

 L’evento critico

Dopo circa 40 minuti dall’induzione, senza segnali premonitori, il paziente va incontro a arresto cardiaco improvviso.

NO ANALGESICI COME FENTANIL IN CRI

NO BLOCCHI LOCALI CON LIDOCAINA

NO CAMBIO DECUBITO DEL PAZIENTE

📍 Nel video è visibile il momento esatto dell’evento.

RICONOSCERE E AGIRE: LA RCP

Riconoscimento dell’arresto

  • ASISTOLIA IMPROVVISA DA ECG
  • ACCESSO arterioso ASSENTE ONDA
  • CAPNOGRAFIA IN  DIMINUZIONE 
  • 👉 In questi casi non si perde tempo: si interviene immediatamente.

 Scelta della posizione per la RCP

Il Bull Terrier è un cane a torace ampio (barrel-shaped).

➡️ In questi soggetti la RCP può essere eseguita:

  • in decubito laterale
  • oppure in decubito dorsale

La scelta dipende da:

  • conformazione del singolo paziente
  • spazio disponibile
  • numero di operatori

 In questo caso: decubito laterale

Posizionamento:

  • Paziente mantenuto sul fianco
  • Rianimatore dietro la schiena del soggetto
  • Braccia tese, mani incrociate

Tecnica di compressione:

  • Punto: centro del torace
  • Profondità: ≈ 1/3 del diametro toracico
  • Sfruttare il ritorno elastico del torace
  • Utilizzare anche il peso del corpo, non solo la forza delle braccia

 Organizzazione del team

Una RCP efficace è una RCP organizzata.

Appena riconosciuto l’arresto:

  • Adrenalina somministrata immediatamente

⚠️ Questo è l’unico scenario, O UNO DEI POCHISSIMI CASI IN CUI l’adrenalina può essere somministrata prima dei  2 minuti di compressioni:

👉 arresto cardiaco testimoniato visivamente da un medico in diretta.

Gestione delle vie aeree

  • Paziente già intubato
  • Ventilatore scollegato
  • Ventilazione manuale con Ambu

📌 Un operatore dedicato solo alla ventilazione.

Posizione del rianimatore

  • Tavolo operatorio abbassato al massimo
  • Rianimatore su uno scalino
  • Corpo perfettamente in asse con il torace

👉 Obiettivo: compressioni profonde, efficaci e sostenibili nel tempo.

 Protocollo di RCP

Dopo la somministrazione di adrenalina, si inizia immediatamente la RCP:

 Compressioni

  • Continue
  • Frequenza: 100–120/min
  • Cicli di 2 minuti
  • Nessuna pausa durante il ciclo

 Ventilazione

  • 1 ventilata ogni 6 secondi
  • Sincronizzata con le compressioni
  • Ventilazione efficace, senza iperventilare

 Rivalutazione

  • Solo al termine dei 2 minuti
  • Nessuna interruzione anticipata

 Gestione della fatica

Dopo due cicli consecutivi, una collega subentra nelle compressioni.

👉 Questo permette di:

  • mantenere qualità
  • garantire profondità adeguata
  • evitare compressioni inefficaci per affaticamento

✅ Esito

Dopo tre cicli completi di RCP, il paziente:

  • riprende battito spontaneo
  • senza necessità di ulteriori farmaci di emergenza

 Cosa ci insegna questo caso?

Che la differenza la fanno:

✔ riconoscimento immediato dell’arresto

✔ conoscenza del tipo di torace

✔ scelta corretta della posizione

✔ qualità delle compressioni

✔ ventilazione efficace

✔ organizzazione del team

👉 Non l’improvvisazione.

❓ E se fosse successo a te?

Sapresti:

  • riconoscere subito il tipo di torace?
  • scegliere il posizionamento corretto?
  • coordinare compressioni, ventilazione e farmaci?
  • lavorare in team quando ogni secondo conta?

Perché quando tutto sembra andare bene,

è proprio lì che devi essere pronto.


Schema delle conformazioni toraciche e posizionamento delle mani per RCP

 1) Torace profondo e stretto (“Keel-chested”)

Esempi tipici: Levrieri, Greyhound, Dobermann, Borzoi

Caratteristiche: il torace è più lungo rispetto alla larghezza, costa profonda.

 Posizione del paziente:

• Decubito laterale (preferibile )

 Mani (compressioni):

• Posiziona le mani direttamente sopra il cuore, tra la base dell’arto anteriore e il torace (punto in cui il gomito tocca il torace).

• Usa due mani sovrapposte per cani di taglia media/grande.

• Comprime 1/3 – 1/2 del diametro toracico a 100–120/min.

 Questo sfrutta principalmente il “cardiac pump” (pressione diretta sul cuore).

 2) Torace largo / “round-chested”

Esempi tipici: Labrador, Retriever, Pastore, Pitbull, Bull Terrier

Caratteristiche: torace ampio, quasi sferico.

 Posizione del paziente:

• Decubito laterale (la posizione standard per compressioni).

 Mani (compressioni):

• Posiziona le mani sulla parte più ampia del torace, con una mano sopra l’altra.

• Comprime 1/3 – 1/2 del diametro toracico a 100–120/min.

 Qui funziona principalmente la “thoracic pump” (pressione intratoracica che spinge sangue fuori dal torace).

 3) Torace a botte / “barrel-chested”

Esempi tipici: Bulldog inglese/francese, Pug, Boston Terrier

Caratteristiche: torace corto, largo e arrotondato, spesso con morfologia brachicefalica.

 Posizione del paziente:

Decubito dorsale (paziente sulla schiena, simile all’uomo).

 Mani (compressioni):

• Posiziona le mani sul centro dello sterno, con una mano sopra l’altra.

• Comprime circa 1/4 – 1/2 del diametro toracico.

 La compressione in dorsale permette un contatto diretto con lo sterno in toraci molto larghi e poco profondi.

 4) Cani piccoli e cuccioli

Esempi tipici: Terrier piccoli, Maltese, Chihuahua, gatti

Caratteristiche: torace di piccola dimensione, debole compliance.

 Posizione del paziente:

Decubito laterale o dorsale se difficile mantenere la posizione.

 Mani (compressioni):

  • tecnica circonferenziale
  • tecnica ad una mano
  • tecnica con palmo di una mano  

 Note operative rapide (principi chiave)

Decubito laterale è la posizione di scelta per la maggior parte dei cani, ad eccezione dei toraci particolarmente larghi dove la dorsale può essere più efficace o cani e gatti piccoli di taglia e peso dove la compressione con due mani può essere troppo aggressiva.

Palmi delle mani sovrapposti, gomiti bloccati, spalle direttamente sopra le mani garantiscono compressioni più efficaci e meno affaticamento dell’operatore.

✅ La compressione deve raggiungere 1/3 – 1/2 del diametro toracico nei grandi e medi, e circa 1/3 nei piccoli.

✅ Posizione delle mani e tecnica non cambiano la frequenza: sempre 100–120 compressioni al minuto.


https://recoverinitiative.org/wp-content/uploads/2025/05/2024_RECOVER_Guidelines_it.pdf